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  GiovanniTaurasi [ blog di politica, cultura, società, quisquilie e pinzillacchere ]
         

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Chi sono

Sono nato a Carpi nel 1971, città che amo e nella quale vivo tuttora. Mi sono sposato nel 2000 e ho tre figli. Attualmente sono Presidente del Consiglio comunale, ma negli anni ho seguito un percorso che ha  intrecciato attività politica, professionale e di ricerca. Laureato nel 1997 in Storia contemporanea a Bologna con una tesi su cattolici e comunisti nel secondo dopoguerra, ho conseguito successivamente il dottorato in Storia Costituzionale e Amministrativa presso l'Università di Pavia. Ho pubblicato quattro monografie, curato (da solo o con altri studiosi) volumi sulla storia del Novecento e pubblicato una quindicina di saggi e articoli su riviste e annali di storia contemporanea. Collaboro con l'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea di Modena, occupandomi in particolare di fascismo e antifascismo e culture politiche nel secondo dopoguerra, e ho tenuto per alcuni anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Modena un seminario sul terrorismo in Italia negli anni Settanta. Sono inoltre stato in passato Direttore della Fondazione ex Campo Fossoli.
All'attività di ricerca storica ho affiancato negli anni l'attività professionale presso la pubblica amministrazione. Dal dicembre 1997 sono dipendente della Provincia di Modena e per un periodo di tre anni ho lavorato in distacco presso la Giunta della Regione Emilia-Romagna (dal 1° dicembre 2006 al 31 agosto 2009).
Oltre alla storia, l'altra mia passione è la politica. Eletto Consigliere comunale per la prima volta nel 1995, ho ricoperto la carica di Presidente della Commissione Cultura, Scuola, Sport, Sociale. Nel 1999 sono stato rieletto Consigliere e nel corso del mandato 1999-2004 ho ricoperto la carica di Presidente della Commissione Bilancio ed Affari Istituzionali. Con le elezioni di giugno 2009 ritorno per la terza volta nel civico consesso e vengo eletto Presidente del Consiglio comunale.

 

 


31 agosto 2010

Il mio nuovo blog

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25 luglio 2010

Campus della Moda, botta e risposta tra Pivetti (ApC) e l'assessore Morelli

Dal resoconto del Consiglio comunale del 15 luglio

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 15 luglio è stata presentata da Giliola Pivetti (capogruppo di Alleanza per Carpi) una interrogazione sul Campus della Moda firmata anche dal collega di gruppo Giorgio Verrini. Eccone il testo, sottolineando che Pivetti stessa ha ricordato in aula come dal momento della presentazione di questo suo documento alcune situazioni si siano comunque evolute.

“Premesso che ApC ha espresso un giudizio critico sulla realizzazione del Campus della Moda già nel proprio programma elettorale, giudizio poi ribadito nel documento sulla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi del marzo scorso; ricordato che anche diversi rappresentanti del mondo economico carpigiano manifestarono a suo tempo perplessità su un progetto che, come sottolineato autorevolmente sulla stampa anche da un ex Consigliere di Indirizzo, rivelava cospicue incertezze strategiche, individuando come primo obiettivo del Campus una formazione posizionata su livelli (e costi) eccessivi per il fabbisogno del sistema carpigiano della moda che ha sempre, felicemente, risposto alla necessità di quadri ‘alti’ rivolgendosi a Polimoda di Firenze e al Politecnico di Milano; preso atto che molte delle perplessità iniziali rientrarono non per una reale fiducia nel progetto, ma esclusivamente per la determinazione mostrata dal Presidente nel portarlo a compimento e per la totale assunzione dei costi da parte della Fondazione che esentava altri soggetti pubblici e privati da rischi di esborsi; constatato che lo stesso Presidente della Fondazione ha di fatto dichiarato l’operazione fallita o, quanto meno, bisognosa di un ridimensionamento e riposizionamento, ammettendo di fatto lo spreco di poco meno di 2 milioni di euro al quale hanno concorso, oltre alla sistemazione della sede anche il generoso trattamento accordato al Direttore del Campus e al suo staff e l’accollamento alla Fondazione stessa della maggior parte delle borse di studio; sottolineata comunque l’importanza di una costante attività formativa al servizio del settore, dove la società pubblica Carpiformazione sta dando ottima prova di sé, pur disponendo di mezzi molto inferiori a quelli dissipati per il Campus e pur dovendosi destreggiare fra i tagli apportati dalla Regione che l’hanno costretta a non accogliere numerose richieste di formazione al lavoro e sul lavoro. Detto tutto questo il gruppo consiliare di ApC interroga il Sindaco per conoscere la sua valutazione sulle dichiarazioni del presidente Gian Fedele Ferrari e sulla decisione del Consiglio d'amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di ridurre gli stanziamenti e di abbandonare rapidamente il progetto formativo del Campus; quale futuro egli intraveda per la formazione legata al tessile abbigliamento alla luce dei nuovi fatti intervenuti, anche considerando la più volte ventilata fusione o integrazione tra Campus e Carpiformazione, senza che tuttora si sia capito a quale soluzione si stia lavorando; chiede inoltre di conoscere quali prese di posizione ufficiali il primo rappresentante della città intenda assumere di fronte al grave danno di immagine che il ripensamento del Presidente della Fondazione rischia di produrre sull’intero sistema moda locale che, in un momento delicato come l’attuale, non aveva bisogno di una simile perdita di prestigio, apparendo come espressione di una città in cui prima le cose si proclamano ai quattro venti e nelle sedi più autorevoli, in Italia e all’estero, e poi vengono sconfessate dagli stessi che le avevano promosse”.

Ha risposto a Pivetti l’assessore comunale all’Economia Simone Morelli, ricordando in primis come dopo la presentazione di questa interrogazione il Presidente della Fondazione Ferrari avesse fatto alcune importanti dichiarazioni sul futuro del Campus. Morelli ha poi ricordato i buoni risultati ottenuti da Carpiformazione nel 2009 in termini di maggiori investimenti del privato in questa struttura e di aumento del numero di corsi e frequentanti, tanto che sono doppie le richieste di iscrizione rispetto all’anno passato alle sue attività. “E per il futuro di questo organismo? La Fondazione – ha detto Morelli - pensava ad una fusione societaria con il Campus, ma a me interessa soprattutto la responsabilità sociale che questo nuovo ente avrebbe dovuto incarnare e il suo legame con il territorio, oltre che la sua sostenibilità economica: non sono dunque d’accordo su altre opzioni. Di fronte alla possibilità di fondersi con Modenaformazione stiamo valutando in maniera più accurata e approfondita questa scelta, anche studiando l’idea, attraverso Promec e Democenter-Sipe, di dare vita a politiche innovative nel campo della promozione e dell’innovazione e ricerca per il nostro distretto, necessarie ad affiancare i temi della formazione e del lavoro. Tutto questo si unisce ad un cammino da fare assieme alle locali associazioni di categoria che, sulle reti d’impresa e la promozione, stanno lavorando da tempo, nell’ottica di fare sistema: appunto perché l’esperienza carpigiana su quest’ultimo tema è molto positiva”.

La risposta di Pivetti alle affermazioni di Morelli non si è fatta attendere: “dichiarazioni esaurienti – ha spiegato – ma mi sembra che la Fondazione non abbia dato prova di molta collaborazione istituzionale in questo frangente: non esiste una programmazione congiunta, questo organismo è autoreferenziale. E se qualcuno ha visto danneggiare la sua immagine questi siamo noi….”.




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24 luglio 2010

Approvato un ordine del giorno di Gasparini (Pd) sull’inserimento lavorativo

Dal resoconto del Consiglio comunale del 15 luglio

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 15 luglio è stato votato un ordine del giorno firmato da Stefania Gasparini (Pd) sulle procedure contrattuali per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e disabili.

“Intendendo valorizzare al meglio – si legge nel documento - le risorse presenti sul territorio ed impegnate in attività di promozione della comunità locale, con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione attraverso interventi che superino la logica assistenziale per favorire percorsi di welfare promozionale; considerato il principio di sussidiarietà come fondamentale nella costruzione e nel mantenimento della coesione sociale che caratterizza il nostro territorio; valutata l’importanza dell’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, poiché esso genera effetti positivi per la qualità della vita delle persone interessate e delle loro famiglie e per l’intera comunità sia in termini di convivenza sociale sia in considerazione dei minori costi sostenuti dalla collettività per i servizi assistenziali e sanitari; si invita dunque la Giunta e il Sindaco a verificare la possibilità di introdurre criteri premianti, nei capitolati di gara per la gestione o affidamento di servizi, per quelle aziende, o associazioni di impresa temporanee o consorzi, che presentino tra la propria compagine la presenza di cooperative sociali e\o lavoratori che abbiano a vario titolo situazioni di svantaggio o disabilità e, negli affidamenti diretti, di favorire l’affidamento alla cooperazione sociale, nel limite dei vincoli di legge”.

Ha aperto il dibattito su questo ordine del giorno il consigliere Pd Paolo Gelli, che in un lungo intervento ha sottolineato l’importanza di dare un segnale politico forte per riconoscere il significato economico e sociale delle coop sociali, anche in vista di un calo delle risorse disponibili che chiama tutti i soggetti a fare un salto di qualità. “Non solo criteri economici devono guidare la definizione dei punteggi premianti, così come il processo di esternalizzazione dev’essere una scelta strategica attraverso il quale l’amministrazione ridetermina il proprio ruolo e il rapporto con i soggetti esterni: il terzo settore deve dialogare poi con l’amministrazione comunale e rafforzare il legame esistente con essa, come attore sussidiario delle politiche sociali, magari con la creazione di Tavoli tematici, mentre le coop sociali devono aggregarsi e coordinarsi. Nel 2009 – ha detto - hanno realizzato un percorso nelle coop sociali 106 persone residenti nel distretto, di cui 82 con contratto da dipendenti, un dato in sostanziale aumento rispetto al 2008 nonostante la crisi; e ciò valorizza il ruolo del lavoro come promozione sociale della persona, fonte di benessere ed inclusione. C’è bisogno di rafforzare quelle politiche trasversali che il Comune mette in campo nel rapporto con le coop sociali, non solo nei servizi gestiti direttamente ma anche mantenendo il controllo sulle società partecipate”. Lorenzo Paluan (Lista Civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Partito della Rifondazione Comunista) ha dal canto suo messo in evidenza un pericolo insito nell’affidamento a soggetti esterni all’amministrazione di alcuni servizi sociali, cioè i costi stracciati che, anche se operanti con lavoratori svantaggiati, le imprese possono proporre. L’assessore alle Politiche sociali Alberto Bellelli ha ricordato invece come a Carpi l’amministrazione locale lavori in stretto contatto con le coop sociali, in vari campi: dalla manutenzione del verde al noleggio delle bici, dalla pulizia delle sedi comunali ad attività legate all’Estate cittadina, e ha elencato i tanti soggetti che a vario titolo si occupano di questo. “Ovviamente in questa fase difficile per l’economia potrebbe esserci da parte delle imprese una minore attenzione sui percorsi di inserimento di svantaggiati e disabili; credo positiva – ha spiegato - l’idea venuta dal mondo del sociale di creare Tavoli tematici per definire percorsi di coprogettazione sostenibile”. E se Marco Bagnoli (Pd) ha ricordato come la sussidiarietà non sia una pratica ideologica e come le imprese sociali “se la possono giocare sul mercato” la collega Gasparini ha invece affermato come alle categorie di lavoratori svantaggiati previste dalla legge si potrebbero ora aggiungere anche coloro che sono stati toccati dalla crisi economica. Ha poi ricordato che in caso di messa a gara di servizi si dovrebbe utilizzare il criterio dell’offerta non al massimo ribasso ma più economicamente vantaggiosa, anche nel campo del sociale. “Spero che questo ordine del giorno aiuti a portare avanti una discussione anche nel mondo delle coop sociali”.

L’ordine del giorno è stato votato all’unanimità dai rappresentanti dei cittadini presenti in aula, ad esclusione di Lorenzo Paluan, che si è astenuto.




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22 luglio 2010

Discussi un ordine del giorno su Cip6 e una delibera su lavori alla Pol.Pietri

Dal resoconto del Consiglio comunale del 15 luglio

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 15 luglio è stato votato un ordine del giorno firmato da Stefania Gasparini (Pd) e Lorenzo Paluan (Lista Civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Partito della Rifondazione Comunista) relativo al cosiddetto Cip 6: il provvedimento Cip (Comitato Interministeriale dei Prezzi) n. 6/92 era nato dall’esigenza di finanziare, attraverso un aumento in bolletta del 7%, le fonti energetiche rinnovabili. “Negli anni, passando per governi di centro-destra e di centro-sinistra, il nostro Paese, unico in ambito europeo, ha disatteso questa impostazione iniziale – ha ricordato Gasparini - aggiungendo tra le fonti di finanziamento del Cip 6, oltre alle energie rinnovabili, anche le cosiddette ‘assimilate’, considerando tra queste forme di produzione di energia inquinanti e obsolete come quella generata da combustibili fossili, idrocarburi, rifiuti ed altre fonti. Il testo della normativa Cip6 inserisce, addirittura, ‘la trasformazione dei rifiuti organici e inorganici o di prodotti vegetali’ tra le ‘fonti rinnovabili’ di energia e non tra le ‘fonti assimilate’. Da un lato il Cip6 ha sottratto dunque risorse alle ‘vere rinnovabili’ (tradendo, unico Paese in Europa, lo spirito degli ‘incentivi’), dall’altro lato ha indirizzato risorse economiche ingentissime verso una gestione inadeguata del problema rifiuti. Questo odg impegna dunque il Sindaco a intraprendere una campagna di informazione e di sensibilizzazione, nonché ogni azione amministrativa che sia di propria competenza, per promuovere nuovi modelli di sviluppo di sostenibilità sociale, economica e ambientale e favorire concretamente il risparmio energetico e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Inoltre lo impegna a dare mandato alla Giunta – ha concluso Gasparini - di verificare la fattibilità di aderire alla azione legale, promossa dalla associazione ‘Diritto al Futuro’, nei confronti del GSE (Gestore Servizi Elettrici) per il rimborso, in favore degli utenti, delle somme versate con la bolletta dei consumi di elettricità e destinati alla componente tariffaria in quanto destinate alla costruzione di impianti e quindi alla produzione di energia da fonti assimilate alle rinnovabili e dalla fonte rinnovabile costituita dalla frazione non biodegradabile dei rifiuti e dai combustibili da rifiuti, la cui illegittimità è stata sancita più volte dalla Commissione Europea, dal 2001 a oggi”.

Aprendo il dibattito il consigliere Roberto Benatti (PdL) ha ricordato come nella Manovra finanziaria del Governo presto in discussione sia previsto un emendamento sul tema, che potrebbe modificare il testo dell’odg in questione: il collega Paluan ha ricordato invece come sul Cip6 “si sia giocata una partita scandalosa, finanziando l’incenerimento molto inquinante e che provoca comunque sostanze da smaltire. Si tratta di miliardi di euro che dal 2001 non hanno finanziato le energie rinnovabili, favorendo la costruzione di termovalorizzatori nonostante i richiami Ue: e tutti i governi hanno fatto orecchie da mercante. Chiediamo dunque che il Comune faccia ricorso e recuperi il 7% dalle bollette energetiche dal 2001 ad oggi; proviamo a sostenere in questo modo i cittadini che ricorrono contro questo furto…”. L’ordine del giorno è stato votato da tutti i gruppi presenti in aula, astenuto solo il PdL.

Approvata nel corso del civico consesso del 15 luglio anche una delibera relativa alla proroga della concessione di un’area comunale in diritto di superficie, fino all’ottobre 2031, alla Polisportiva D.Pietri di via Nuova Ponente. “Questa proroga – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Carmelo Alberto D’Addese in aula – servirà alla Polisportiva a stipulare una convenzione ventennale con l’azienda che installerà sul tetto un impianto fotovoltaico e ad eliminare dal tetto del capannone della sede di questa importante realtà associativa cittadina e della palazzina adiacente l’amianto presente, dopo che l’AUsl approverà il piano di rimozione e trasporto in discarica. Inoltre l’amministrazione comunale verserà 25 mila euro una tantum alla Polisportiva, ovvero il 15% dei consumi presunti di energia elettrica dei prossimi venti anni”. E se il capogruppo della Lega nord Padania Argio Alboresi aprendo il dibattito si è detto certo che si potrebbe fare di più in questo campo il collega del Pd Paolo Zironi ha invece ricordato la discussione svoltasi su questa delibera in sede di Commissione consiliare e l’attivismo della D.Pietri in vari settori. Lorenzo Paluan ha criticato dal canto suo il ritardo con cui l’ente locale si sta muovendo nel campo degli impianti fotovoltaici “e che provoca ogni giorno che passa mancati introiti se non si trovano siti adeguati in fretta”. Roberto Benatti (PdL) ha chiesto se la Polisportiva abbia scelto tra vari preventivi prima di affidarsi all’azienda che deve compiere questi lavori e se sono interessati da ciò altri soggetti che hanno sede nello stabile di via Nuova Ponente. A queste domande ha risposto il dirigente comunale Norberto Carboni, sottolineando come sia stata direttamente la Polisportiva a scegliere l’impresa che installerà l’impianto fotovoltaico sul suo tetto, visto che la sede della stessa, 27 mila metri quadrati, sorge sì su terreno comunale ma è di proprietà del sodalizio che porta il nome del maratoneta. Carboni ha poi spiegato che le altre realtà che qui sono insediate tengono rapporti diretti con la Polisportiva stessa.

La delibera è stata alfine votata da tutti i gruppi presenti in aula, astenuto solo il PdL.




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21 luglio 2010

Economia, un’interrogazione di Bagnoli, i dati dell’assessore Morelli

Dal resoconto del Consiglio comunale del 15 luglio

Giovedì 15 luglio, nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi, è stata data risposta ad una interrogazione urgente del consigliere del Pd Marco Bagnoli sugli effetti della crisi economica sul territorio comunale. ”Stante la perdurante situazione – si legge nel documento firmato da Bagnoli - di crisi economica generale, con pesanti effetti anche sul territorio di Carpi, con perdita di posti di lavoro, lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione, con ammortizzatori sociali in genere in via di esaurimento e crescenti difficoltà materiali, nonostante i numerosi interventi economici e di tipo sociale promossi dal Comune contro la crisi per mantenere elevata la quantità e qualità di servizi e qualità complessiva della vita, chiedo alla Giunta di conoscere l’andamento generale della situazione, sulle ricadute per il nostro territorio, delle principali dinamiche in atto. E in particolare se dal monitoraggio del sistema produttivo, per quanto di competenza del Comune, la crisi permanga in una fase acuta, si stia stabilizzando o se vi siano anche segnali di inversione di tendenze o di ripresa: quali siano attualmente gli indicatori per l’andamento del mercato del lavoro: quali siano i principali indicatori relativi all’utilizzo degli ammortizzatori sociali sul nostro territorio e quale sia il rischio reale che un numero crescente di cittadini possa trovarsi senza lavoro e senza alcuna forma di integrazione del reddito: se siano allo studio forme di assistenza o di impiego, su base volontaria o meno, in attività di utilità sociale, di coloro che si trovano in cassa integrazione: se non si ritenga opportuno, da parte dell’amministrazione, assumere l’impegno periodico o comunque in presenza di novità significative, di informare il Consiglio dell’andamento generale economico del territorio, per testimoniare ulteriormente l'attenzione e partecipazione con la quale l'ente locale, nelle sue varie articolazioni e sulla base dei vincoli di bilancio, è a fianco dei cittadini nella consapevolezza delle difficoltà che tante famiglie e imprese stanno attraversando”.

L’assessore all’Economia Simone Morelli ha replicato a Bagnoli che effettivamente il tasso di disoccupazione a Carpi è in crescita, soprattutto tra i giovani e le donne, così come la cassa integrazione. Nel primo trimestre 2010 poi le imprese cessate sono state più di quelle avviate e quelle attive sono risultate 1632 contro le 1695 del primo trimestre 2009. Tra gli interventi sui quali si sta concentrando l’operato dell’amministrazione Morelli ha ricordato la necessità di attivare uno studio che ricostruisca un quadro di riferimento delle dinamiche in questa fase economica: uno strumento che sia utile all’ente locale e agli attori economici del territorio per definire politiche e azioni di sostegno ad imprese e lavoratori e che potrebbe concretizzarsi con la nuova edizione dell’Osservatorio sul Tessile-abbigliamento, che dia anche un quadro qualitativo e non solo quantitativo della situazione. Morelli ha poi ricordato l’importanza della formazione citando non solo le tante iniziative messe in atto da Carpiformazione ma ricordando pure il ruolo svolto dal Cfp Nazareno. “Sul credito si è provveduto nel 2009 a partecipare – ha detto - al Fondo di controgaranzia volto ad ampliare la garanzia alle imprese nei confronti delle banche con 125 mila euro e da non dimenticare è anche la partecipazione del Comune al Fondo Sicurezza istituito dalla Camera di Commercio e le varie iniziative di sostegno e valorizzazione del commercio”. Tra queste ConCarpi, una mappa del centro storico e degli appuntamenti che propone, la recente approvazione di nuovi regolamenti e il prossimo strumento normativo relativo ai dehors. Dopo aver citato il Fondo innovazione promosso dall’ente camerale e gestito da Democenter-Sipe Morelli ha ricordato come per il manifatturiero “si dovrebbe invece puntare sulla promozione delle reti d’impresa, gli incentivi all’internazionalizzazione e la partecipazione delle stesse alle fiere internazionali, magari con la creazione di un appuntamento annuale per il tessile-abbigliamento carpigiano: “ma per fare questo serve condivisione con Provincia e Regione”. Infine in merito all’agricoltura l’assessore ha spiegato di ritenere opportuno “pianificare interventi di valorizzazione della filiera agricola e delle produzioni tipiche, ricercando finanziamenti pubblici o privati, realizzando eventi per favorirne la promozione, contrastando le irregolarità e la competizione sleale”. Infine Morelli ha fornito all’aula alcuni dati relativi all’andamento del mercato del lavoro: alla fine di marzo 2010 risultavano a Carpi 1046 persone in mobilità, la cassa integrazione straordinaria aveva superato per numero di ore quella ordinaria, gli accessi allo Sportello Sociale Nemo erano raddoppiati nel confronto tra l’ultima settimana di febbraio 2010 e il corrispondente periodo del 2009, mentre anche le domande per l’assegnazione di un alloggio popolare sono via via aumentate. Morelli ha terminato la sua risposta a Bagnoli citando infine le tante tipologie di aiuto fornite dal territorio nell’ambito delle Politiche sociali e dicendosi disponibile a informare periodicamente il Consiglio comunale sull’andamento dell’economia locale “anche se già i rappresentanti del Municipio partecipano a diversi Tavoli”.




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17 luglio 2010

Le Idi di Luglio

Dall'irresistibile Buongiorno di Massimo Gramellini
La Stampa del 17 luglio 2010

Ave direttore, attraverso il Suo giornale intendo denunciare l'uso improprio che in questi giorni si sta facendo del mio nome. Mi ritrovo coinvolto in resoconti bizzarri, tirato in ballo da individui a me del tutto ignoti. «Amm'a vedé Cesare» (ma che lingua è, sannita?). «Credo che il dossier sia arrivato nelle stanze di Cesare, i tribuni ne hanno già dato notizia». (Chiacchieroni perditempo, prima o poi li caccio e metto al loro posto una vestale). «Marcello parla anche a nome di Cesare». Alt. E chi sarebbe questo Marcello che parla a mio nome? Il glorioso console che conquistò Siracusa o il noto bibliotecario che tiene i contatti con Palermo? Ce n'è uno che si spaccia per mio cugino: gli dedicherò il «De bello pallico», una raccolta di barzellette lapidarie (la mia preferita è «Veni vidi Ici», dedicata al federalismo fiscale). Un altro tira in ballo la storia del «vice Cesare» e qui non vorrei sembrarle petulante, ma visto che sull'argomento ho già preso un bel po' di pugnalate, ribadisco che non esiste ancora un vice designato. L'ho spiegato a Bruto, a Marcantonio e anche ad Augusto, il quale mi dicono abbia avuto in dote il Tg1, ma non da me, ripeto, non da me. Ho il sospetto, direttore, che qualcuno a Roma stia usando impropriamente il mio nome per i suoi loschi affari. Appena torno dalla Gallia (lunedì sarò a Mediolanum con Aznavour) andrò in fondo a questa storia. Avrebbe per caso un dado da prestarmi? Firmato: Cesare (Caio Giulio)




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17 luglio 2010

Questua, un’interrogazione di Lamma (PdL), la risposta dell’assessore D’Addese

Dal resoconto del Consiglio comunale del 15 luglio

Ieri, giovedì 15 luglio, nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi è stata data risposta ad una interrogazione del consigliere del PdL Luca Lamma relativa alla questua molesta su sagrati e chiese “e in particolare nei giorni in cui si celebra Messa presso il Duomo e la chiesa di San Nicolò, fino quasi ad impedire l’accesso al luogo di culto con particolare e fastidiosa insistenza. Che fine ha fatto – ha chiesto Lamma - l’iter di inserimento di reato di questua molesta nel Regolamento comunale in modo da permettere ai cittadini di richiedere l’intervento della Polizia locale? Lo chiedo al nuovo assessore non avendo più il medesimo interlocutore che aveva garantito il pronto inserimento della norma in oggetto”.

L’assessore alla Polizia municipale Carmelo Alberto D’Addese ha risposto in aula che le normative vigenti non vietano la questua e l’elemosina se non nei casi previsti dal Codice penale (impiego di minori, sfruttamento di animali, impiego di mezzi fraudolenti o che ostentino mutilazioni o disabilità). Nel Regolamento di Polizia municipale (approvato sempre ieri sera, ndr) abbiamo provveduto ad inserire la precisazione che la questua e l’elemosina sarà sempre vietata sul nostro territorio nei pressi dei cimiteri, luoghi di culto, ospedali, scuole, fiere, mercati, parchi ed esercizi commerciali. La violazione sarà punita con sanzione amministrativa o querele nei casi di ingiurie o violenze. Per quanto riguarda invece la normativa legata al Codice della strada il corpo di Polizia urbana applica già sanzioni pecuniarie a carico di coloro che sostano sulla carreggiata”. Lamma si è dichiarato soddisfatto della risposta dell’assessore.

Nel corso della seduta del civico consesso il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Taurasi ha poi fatto osservare un minuto di silenzio in memoria del dottor Carlo Contini, scomparso nei giorni scorsi.




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13 luglio 2010

Approvati dal civico consesso importanti provvedimenti relativi al Bilancio

Dal resoconto del Consiglio comunale del 29 giugno

Il Consiglio comunale di Carpi di giovedì 29 giugno ha discusso un importante Assestamento al Bilancio di previsione 2010 e una Variazione al Piano degli Investimenti 2010-2012. L’assessore all’Ambiente Simone Tosi (relatore della delibera al posto dell’assente assessore al Bilancio Cinzia Caruso) ha ricordato come questo Assestamento comprendesse la destinazione dell’Avanzo di Bilancio 2009 (360400 euro, 289 mila dei quali destinati agli investimenti, gli altri già spesi per fare fronte all’emergenza neve dei mesi scorsi), la ridefinizione degli introiti previsti da oneri di urbanizzazione (scesi di 958 mila euro), una diminuzione del finanziamento della spesa corrente di 400 mila euro, un trasferimento comunicato il primo aprile scorso di maggiori entrate relative all’Ici, infine 970 mila euro provenienti dalla Regione per la manutenzione straordinaria degli alloggi Erp, anticipati dal Comune. Inoltre sono da considerarsi in entrata il milione e 300 mila euro relativi al Fondo straordinario anticrisi promosso dai comuni dell’Unione con stanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio e della Regione. Dopo che la Dirigente del Settore Bilancio-Controllo di Gestione Patrizia Mantovani ha ricordato come nel caso dei trasferimenti dovuti all’Ici, 400 mila euro previsti nel Piano degli investimenti 2009, sia prudente inserire nei conti comunali solo le risorse rese pubbliche, proprio su questo tema il capogruppo PdL Roberto Andreoli ha basato l’esordio del suo intervento in aula: ricordando come già dal 20 gennaio si sapesse che questi soldi sarebbero arrivati e che inserire nel Bilancio cespiti della Fondazione Cassa serve solo a gonfiare i conti del Municipio. “E’ stato poi fatto un errore enorme di valutazione in merito alle concessioni edilizie; all’epoca si disse che 4,5 milioni erano troppi e adesso dopo i primi sei mesi del 2010 c’è già un milione in meno, così come siamo già a mezzo milione in meno di introiti per le permute. Si sconfessano con queste maggiori entrate, notevoli e che non si attendevano, le lamentele sui tagli del Governo…”. Deanna Bulgarelli (Pd) è intervenuta poi per ribadire che sarà sempre più difficile chiudere i Bilanci futuri “se il Governo non fa nulla, a fronte di una manovra che indebolisce gli enti locali e dove pagano sempre gli stessi, tanto che anche l’opposizione dovrebbe chiedere più rigore nella redistribuzione delle risorse evitando regalie a città in crisi”. Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha dal canto suo definito“striminzita e superficiale” la presentazione dell’assessore Tosi, sottolineando che nel caso degli oneri di urbanizzazione “tutti pensammo a gennaio che si fosse dovuta scrivere una cifra buona per fare quadrare il Bilancio. I consiglieri comunali e i cittadini sono stati trattati male, senza fare autocritica e dare spiegazioni. E sarebbe utile capire se i fondi della Fondazione saranno dati a pioggia o se questo assestamento porterà a interventi sul sociale o sulla cultura…” Intervenuti anche i consiglieri Roberto Arletti e Marco Bagnoli del Pd, il primo ribadendo che è difficile fare previsioni a dicembre per il Bilancio, il secondo per dire che ci sono più notizie buone che cattive contenute nella delibera in discussione.

Cristian Rostovi (PdL) ha rimbrottato duramente l’assessore Tosi per la sua relazione spiegando come siano state dette a suo tempo “balle” alla città. “E ora siete in imbarazzo per avere sbagliato i conti”. Stefano Cavazzuti (Pd) ha ricordato come il Comune rispetti il Patto di Stabilità, non abbia buchi nel Bilancio grazie anche ai contributi di Regione e Fondazione Cr Carpi e che le maggiori entrate derivano anche dalle proteste degli enti locali nei confronti del Governo. Paolo Zironi (Pd) ha rammentato poi come la città stia facendo i conti con tagli e centralismo, mentre il Bilancio comunale “salvaguarda sapere e servizi e taglia il resto; non siamo imbarazzati ma arrabbiati piuttosto”. Roberto Benatti (PdL) ha invece esordito spiegando a suo parere che l’amministrazione è a rischio commissariamento visti i conti presentati, con tre milioni di entrate aggiuntive non previste. “E spiegatemi perchè a gennaio avete votato numeri fasulli se pensavate che le previsioni non si sarebbero realizzate e già ad aprile il Bilancio cambia… Non è questo il modo di gestire il Comune e se andremo verso un domani di dissesto non votando questo atto almeno noi non c’entreremo…” Il Sindaco Enrico Campedelli ha ricordato che un tempo le Variazioni al Bilancio erano poche perché c’era più certezza di entrate, che Carpi ha tagliato 5 milioni sul Bilancio di parte corrente nel 2010 e che questi cambiamenti sono normali e non mettono in gioco la serietà dell’ente. “I nostri conti sono certificati, basati su scelte politiche rispecchianti quelle inserite nel programma elettorale. Il 2011-2012 sarà la tomba del federalismo, dice Formigoni, mentre il pubblico va smantellato, secondo il Ministro Sacconi. Come coprirà il Governo gli 8 miliardi di euro previsti dalla lotta all’evasione quando questi non entreranno nelle casse dello Stato?”

L’assessore Tosi ha replicato agli intervenuti ribadendo che la prima Variazione di Bilancio del 2010 è stata fatta a saldo zero, che nel 2008 per gli oneri di urbanizzazione si erano stimati ben 8 milioni di introiti “e sfido chiunque a trovarmi dal 1945 in poi un Bilancio comunale con un saldo negativo a consuntivo. Rispetto all’Ici ci mancano ancora 1,8 milioni, attenzione, non abbiamo ancora certo chiuso i conti con Roma. Già sulla spesa corrente abbiamo razionalizzato e siamo scesi del 7% sul 2009, mentre per salvare dal dissesto Catania il Governo ha usato i fondi destinati a Secchia e Panaro. Ricordo infine che fatte 100 le risorse prelevate ai cittadini a Carpi se ne restituiscono ad essi 74, in regione 69 mentre la media nazionale dice 60”.

In sede di dichiarazione di voto Giliola Pivetti ha ribadito come la Giunta comunale dovrebbe presentare in Consiglio propri piani su cosa intenda fare per la città, adattandosi alle condizioni mutate, mentre il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave ha ricordato come la Lega nord avesse deciso di uscire al momento della discussione del Bilancio preventivo dall’aula e chiedendosi quale sia il ruolo che deve interpretare l’ente locale in questa fase. Roberto Andreoli (PdL) ha poi ricordato che dalla Giunta non è arrivata nessuna proposta su come spendere i 55 milioni di spesa corrente e che il Patto di Stabilità lo si può rispettare anche con un saldo negativo ma con clausole diverse però.

Al momento del voto la delibera in discussione è stata votata dal Pd, contrari Lega nord, ApC e PdL.




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6 luglio 2010

Istituita la Tariffa integrata ambientale, soppressa quella d’igiene ambientale

Dal resoconto del Consiglio comunale del 29 giugno

La seduta del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 29 giugno ha visto la presentazione da parte dell’assessore all’Ambiente Simone Tosi di una delibera relativa all’istituzione della Tariffa integrata ambientale, con conseguente soppressione di quella d’igiene ambientale. Tosi ha spiegato in aula come si fosse arrivati a discutere di questo argomento “senza che sia stato attuato un intervento da parte del legislatore per sciogliere il nodo del passaggio da tassa a tariffa e votare un Regolamento attuativo sulla materia. Abbiamo così deciso di interpretare la Manovra del Governo e definire un Regolamento sulla Tariffa integrata ambientale, non più di igiene ambientale, molto simile a quello in vigore ma con i riferimenti normativi cambiati. La scelta politica fatta dall’amministrazione comunale con questo Regolamento è stata quella di mantenere simili al passato i costi per i cittadini e di consentire alle imprese di continuare a scaricare il 10% dell’Iva, per andare loro incontro, cosa che non sarebbe successa nel passaggio da tariffa a tassa”.

Roberto Andreoli (capogruppo PdL) si è prima chiesto come venissero applicate le agevolazioni per il servizio di raccolta e ha ricordato come “dal 2002 ad oggi gli aumenti della tariffa dei rifiuti sono stati del 3.60% annuo, del 32.54% in totale; somme significative a fronte delle quali chiediamo anche maggiori impegni ai carpigiani, ad esempio con la raccolta domiciliare…” Paolo Zironi (Pd) ha voluto dal canto suo sottolineare l’importanza in questa fase economica di un aiuto alle imprese grazie ad un Regolamento ad hoc. A seguito di alcune richieste di chiarimento dei consiglieri Andreoli e Benatti (PdL) e Alboresi (Lega nord) l’assessore Tosi ha replicato che è la Giunta comunale che stabilisce le tariffe e non il Gestore del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti, che le normative in questo campo mutano molto in fretta, che con l’introduzione delle Stazioni ecologiche (ora diventate Centri di Raccolta rifiuti) si potrebbe arrivare ad agevolazioni per i cittadini più ecologicamente attenti; che riguardo alle cifre diffuse da Andreoli infine “si deve tenere conto di inflazione, ‘porta a porta’, investimenti di Aimag in nuovi impianti”.

La delibera è stata al termine del dibattito votata dai rappresentanti del Pd presenti in aula, contrari Lega nord, ApC e PdL.




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2 luglio 2010

Un'interrogazione di Baggio (Pdl) sul caso di legionellosi al Ramazzini

Dal Resoconto del Consiglio comunale del 29 giugno

La seduta del Consiglio comunale a Carpi di giovedì 29 giugno ha visto la presentazione da parte della consigliera del PdL Giuseppina Baggio di una interrogazione con la quale, dopo il caso di legionellosi purtroppo mortale verificatosi nei giorni scorsi all’ospedale cittadino e che ha provocato legittime preoccupazioni in pazienti ed operatori della struttura, chiedeva lumi all’amministrazione comunale sugli interventi di bonifica previsti nel nosocomio, per evitare possibili contagi: inoltre Baggio domandava se l’ente locale fosse stato informato da AUsl e istituzioni sanitarie sulle cause di questi contagi.

La risposta al quesito della consigliera Baggio è arrivata dal Direttore Generale dell’Azienda Usl provinciale Giuseppe Caroli, tramite una lettera che ha letto in aula l’assessore comunale alle Politiche sociali e sanitarie Alberto Bellelli, non prima che quest’ultimo abbia precisato di avere subito domandato notizie su quanto avvenuto il 26 maggio scorso alle autorità sanitarie. Dopo aver spiegato che le Legionelle sono ampiamente diffuse in natura e che possono colonizzare ambienti artificiali quali le reti idriche degli ospedali “tanto che ciò rende impossibile il perseguimento della eradicazione della stessa in grandi strutture” Caroli ha ricordato poi “che tra il 2006 e il 2008 l’intera rete idrica del Ramazzini è stata oggetto di parziale rinnovamento e riqualificazione mentre nella seconda metà del 2009 è entrato definitivamente in esercizio un impianto di sanitizzazione in continuo con perossido di idrogeno e ioni d’argento, mentre l’acqua calda sanitaria di norma viene mantenuta costantemente al di sopra dei 50 gradi”. “A seguito della segnalazione del caso di legionellosi il 26 maggio abbiamo avviato l’intervento di bonifica del circuito dell’acqua calda ed è stata avviata anche una indagine epidemiologica per approfondire le eventuali cause del contagio e ciò ha permesso di evidenziare la sostanziale corretta applicazione delle norme finalizzate a contrastare la trasmissione delle infezioni ospedaliere. E’stata effettuata la sorveglianza attiva dei pazienti che nel corso del ricovero hanno condiviso gli stessi locali in cui ha soggiornato la vittima dell’infezione ma ad oggi nessuno di loro ha manifestato sintomatologia correlata a legionellosi. Non è a tutt’oggi accertabile con assoluta certezza – ha concluso - la modalità del contagio”.

“Abbiamo comunque chiesto alla direzione dell’ospedale – ha chiosato Bellelli – di non abbassare la guardia su questo tema”. La consigliera Baggio in sede di replica si è detta soddisfatta della risposta abbastanza esauriente dell’assessore, di cui ha condiviso la richiesta alle autorità sanitarie di non diminuire la sorveglianza su questi fatti. “Mi rallegro degli interventi fatti in passato e chiedo di tenere presente che tubature datate e ambienti vecchi possono essere ricettacolo di queste malattie”.




permalink | inviato da GiovanniTaurasi il 2/7/2010 alle 11:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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